Monthly Archives: aprile 2014

La nostra sicurezza passa anche per le Filippine

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TRUPPE USA NELLE FILIPPINE CONTRO L’INCUBO DI AL QAEDA Paolo Mastrolilli

Da La stampa 29/04/2014

Cosa abbiamo capito:

di Corrado Mallia

Obama finisce il suo tour asiatico facendo tappa a Manila per trattare un accordo con Koko (ministro degli esteri filippino)per il ritorno delle truppe americane nel paese.

Il governo filippino è disposto ad accettare l’accordo perché avendo una crescita maggiore della Cina si sente minacciata da quest’ultima; inoltre il patto dovrebbe comprendere anche aiuti per far terminare la guerra civile in atto per il controllo delle basi petrolifere che ha già creato oltre 120.000.

Obama è determinato a chiudere le trattative nel minor tempo possibile e assicura che non vuole creare un contenimento alla Cina bensì ad Al Qaeda che ha preso il controllo di una zona delle Filippine(con l’ accordo Philippine Star Bobit Avila)con l’intento segreto di mussulmanizzare tutta l’area del pacifico.

Penso che gli americani stiano trattando un accordo molto importante per la sicurezza mondiale dal terrorismo perché annulla una posizione strategica molto importante di Al Qaeda.

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29 aprile 2014

Turisti? No, pellegrini

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Il Papa piace più del Colosseo con Francesco turismo boom Giacomo Galeazzi

Da La stampa 29/04/2014

Cosa abbiamo capito:

di Gabriele Nicosia

Il turismo religioso accresce grazie a Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio), dopo l’elezione del Papa avvenuta nel marzo 2013 l’afflusso dei pellegrini sia dall’estero che dall’Italia verso Roma, un dato riportato dall’Isnart afferma che i pellegrini provenienti dall’estero costituiscono il 60% del turismo religioso: il 45,3% proviene dall’Europa e il 14,9% dai paesi extraeuropei. L’identikit del pellegrino rispecchia esattamente la sobrietà di Francesco, infatti i pellegrini affermano che la maggior parte di loro viene a Roma per il papa. In occasione della canonizzazione di Papa Giovanni XXIII (Papa Roncalli) e Papa Giovanni Paolo II (Papa Wojtyla), si ha avuto un afflusso di fedeli molto notevole infatti le stime parlano di un milione di fedeli solo nella giornata di domenica 27 aprile, alla fine di tutto questo si può capire che questo Papa è amato dalla gente. Secondo me l’afflusso di tutti questi fedeli solo per Papa Francesco è un chiaro segno che è un Papa come Giovanni Paolo II cioè un Papa che sa interagire con la gente parlando in modo chiaro e in questo modo fa riavvicinare la gente alla chiesa

29 aprile 2014

Fuori dalla crisi/1

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GIOVANI, DONNE E IMMIGRATI ECCO L’ITALIA STANCA DELLA CRISI di Giuseppe Bottero

Da la Satmpa 29/04/2014

di Lorenzo Radice

Cosa abbiamo capito:

Donne, giovani, immigrati: la benzina che metterà in moto la crescita va cercata lì, in quelli che il Censis definisce “soggetti vitali”. Sono queste tre categorie che spingono per uscire dall’austerity, dagli anni di risparmi forzati e, in qualche caso, dolorosi. La fotografia scattata dall’Istituto di ricerca socioeconomica mostra un paese che ha voglia di cambiare marcia. A partire dalla risposta al primo dei quesiti posti da chi ha condotto la ricerca: nel caso in futuro potessero contare su un aumento stabile del proprio reddito, cosa ne farebbero gli italiani? Il 38% aumenterebbe bisogni sociali in previdenza, sanità, formazione cioè sobrietà sì, ma ascetismo no. In questi anni di recessione, comunque, gli italiani non hanno smarrito la voglia di spendere: solo, lo hanno fatto in modo differente, cavalcando i nuovi modelli di consumo. Un dato su tutti: in sei milioni hanno acquistato almeno una volta oggetti che sono stati realizzati con materiali di recupero. E’ molto piacevole e rassicurante vedere, che nonostante un periodo difficile come questo, in Italia il numero delle imprese medio-piccole è in crescita, fenomeno dimostrato da alcuni studi e ricerche e inoltre il 38%, percentuale molto alta, dei cittadini italiani è pronta ad aumentare i propri consumi.

29 aprile 2014

La Crimea sul filo di Lana

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L’UCRAINA CHIEDE CASCHI BLU DELL’ONU di Fabrizio Dragosei

Da Corriere della Sera 15/04/2014

Di Lorenzo Radice

Cosa abbiamo capito:

Un’operazione antiterrorismo per liberare gli edifici occupati nell’Est del Paese che non inizia; la richiesta di un intervento di aiuto da parte dell’Onu con l’invio di truppe di pace per appoggiare l’esercito ucraino; l’ipotesi di un referendum da tenere in tutto il Paese assieme alle elezioni presidenziali del prossimo mese per determinare se l’Ucraina debba diventare una repubblica federale. Tutte iniziative che sembrano indicare l’impotenza del governo di Kiev di risolvere la situazione e la confusione che regna nella capitale ucraina.

L’assalto agli edifici occupati non è partito e l’esercito non è intervenuto ieri dopo lo scadere dall’ultimatum posto dal presidente provvisorio Oleksandr Turchynov e questo è stato visto da molti come un fatto estremamente e un fatto positivo perché certamente l’operazione si sarebbe conclusa in un bagno di sangue. Il ministro della Difesa, il generale Mikhaylo Koval, non ha fatto conoscere il suo pensiero sull’ipotesi di un intervento delle forze armate, intervento che sarebbe del tutto irrituale e che probabilmente scatenerebbe un’immediata reazione Russia. La richiesta di un’azione delle Nazioni Unite sarebbe stata fatta per telefono al segretario generale Ban Ki Moon. Il presidente ucraino vorrebbe i caschi blu in appoggio alle truppe ucraine. Infine il referendum è stato chiaro che se fosse tutta l’Ucraina a votare, l’ipotesi dello Stato federale non passerebbe mai perché i filooccidentali sono una maggioranza, ma le popolazioni dell’Est non accetteranno mai una simile idea.Ieri sera Putin, con una telefonata ha rassicurato Obama sulla non ingerenza di Mosca in Ucraina e gli ha chiesto di usare la sua influenza per evitare un bagno di sangue nelle zone filorusse.

Da studente penso che sia inutile creare tensioni tra nazioni e non penso sia fondamentale l’annessione della Crimea e dell’Ucraina alla Russia. In un periodo di crisi e di insofferenze in Europa non penso sia il momento più opportuno per referendum e provocazioni.

 

16 aprile 2014

Ancora Cyber Bullismo

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«FACCIA OVALE, FAI VOMITARE» Andrea Pasqualetto

Da Corriere della sera   15/04/2014

Cosa abbiamo capito:

di Camilla Donati

Un altro caso di cyber-bullismo. Aurora , 14 anni si butta giù dal sesto piano. muore sul colpo. Si sentiva rifiutata dal mondo solo perché aveva ricevuto degli insulti su Ask.fm,( il social dove gli utenti possono interagire in forma anonima e spesso volgare) la community più frequentata in questo periodo dai teenager. Su questa community scriveva che aveva voglia di andare via e non tornare mai più , ma c’era anche chi le scriveva che era bellissima ma allo stesso tempo c’era anche chi le diceva che faceva vomitare. La migliore amica dice che Aurora era fantastica ed era sempre pronta ad aiutare tutti, e chi veniva aiutato da lei non la ringraziava nemmeno, ma riceveva solo insulti. Oltre ad essere vittima di cyber-bullismo era anche Autolesionista: si tagliava per motivi e per i suoi amici potevano sembrare stupidi ma per lei no. Le cose che rendono felice Aurora sono la musica , in particolar modo Fedez  e la sua canzone preferita era Cigno Nero del medesimo cantante.

Ha scelto di suicidarsi perché aveva ricevuto degli insulti, sarà stato l’unico vero motivo? Gli amici sapevano della sua scelta? Perché non sono intervenuti ?  Non è la prima volta che un ragazzino è vittima di cyber-bullismo su Ask.fm…I ragazzi anonimi si saranno pentiti per gli insulti dati alla povera Aurora? Come si fa a convertire un persona dal male al bene? Ci sarà un modo?

16 aprile 2014

Siamo troppi vecchi per queste case

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CASE DI RIPOSO AL COLLASSO di Diego Colombo e Rossella Redaelli.

Da Corriere Della Sera15/04/2014

Cosa abbiamo capito:

di Grecia Gonzales

La crisi economica mette a dura prova le famiglie. Gli anziani che hanno più di 75 anni in provincia di Monza e Brianza sono il 9,5 % della popolazione ovvero 81,119 di abitanti. Le strutture pubbliche o convenzionate nei 55 comuni brianzoli sono 34 mentre le domande d’ingresso sono 813 in più rispetto ai letti disponibili nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). Questo fa si che le province siano in allarme a causa dell’ aumento degli over  75, le strutture socio-sanitarie non sono in grado di coprire le richieste. In Brianza le Rsa non bastano a far fronte alle crescenti richieste di ricovero e possono ospitare solo 3,128 anziani. Troppo pochi. I più fortunati riescono ad ottenere un posto in otto mesi. Gli altri aspettano un anno, a volte anche di più. Un calvario, di cui fanno le spese le migliaia di famiglie brianzole che hanno un anziano non autosufficiente che avrebbe bisogno di essere ospitato in una casa di riposo e che invece grava da mattina a sera sulle spalle dei congiunti. E, quando riescono a trovare una sistemazione, è sempre in residenze con le rette che sfiorano i 100 € al giorno. Meno è quasi impossibile.

Uno studio della Asl di Monza mostra che la popolazione è cresciuta costantemente dal 1997 ad oggi, tale per cui il rapporto tra popolazione anziana e numero di posti letto disponibili è tra i più bassi: 4,12% rispetto al 6% lombardo. È anche vero, però, che l’esigenza di ricovero in strutture socio-sanitarie per la Brianza è relativamente recente. La crisi economica sta mettendo in difficoltà le famiglie che hanno un anziano ricoverato in una Rsa. Si cerca in tutti i modi di contenere i costi ma non si riesce a far pagare alle famiglie meno di 2000 € al mese per garantire un servizio di qualità. Le Rsa più economiche, con rette tra i 60 e i 70 € al giorno, hanno le liste più lunghe. La struttura più grande d’Italia è costata 9 milioni. Con la costruzione del nuovo centro si sono liberati sessanta posti per gli anziani in lista d’attesa spiega Roberto Mauri, presidente della cooperativa. A marzo sono stati inseriti i nuovi posti tenendo conto delle diverse esigenze di ognuno. Creando così due nuclei per i malati di Anzheimer. Il problema rimane, carenza di posti nelle strutture socio-sanitarie, rette troppo alte da 100 € al giorno e lunghe liste d’attesa.

 

16 aprile 2014

Switched at birth

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LE SEDICENNI SCAMBIATE NELLA CULLA«ABBIAMO DUE MAMME E DUE PAPÀ »  Felice Cavallaro

Da Corriere della sera 15/04/2014

Cosa abbiamo capito:

di Agostino Giardiello

È stato un banale errore dei medici che hanno scambiato le culle delle due ragazze, a provocare la confusione nelle due famiglie. Si scoprì per caso nel 2001 che C. e M., sempre amiche fin dall’asilo, avevano emesso i primi strilli nella nursery degli errori su due culle vicine, troppo vicine, tanto da facilitare un maledetto scambio.

Dopo i dubbi sulle somiglianze, le verifiche del Dna e il calvario, adesso le due bimbe sono diventate ragazze. Come confida il padre, ognuna di loro è stata restituita a padre e madre naturali. Le due bambine erano amichette fin dall’asilo. I loro cognomi sono rimasti quelli sbagliati.

Ora però sorridono all’uscita da scuola e condividono tutto: vanno al ristorante insieme, festeggiano il Natale insieme e organizzano perfino le feste di Pasqua. Il nonno delle due povere bambine ha detto testuali parole: «Queste bambine dovranno cambiare papà e mamma perché il sangue. Ma non possiamo farle soffrire. E perché questo accada dobbiamo andare tutti a scuola. Non possiamo però affidarci a nessun professorone, perché dovremo diventare tutti maestri di noi stessi. Occorrerà tempo, molto tempo» Quando comunque ti tolgono una figlia o una nipote a tre anni non ce l’hai nel lettino sicuramente ti manca un pezzo di te stesso. L’unica cosa da fare a questo punto è prendere attore dell’errore dei medici, accettare la genetica e comprendere il destino.

16 aprile 2014

Una nuova edilizia per Milano

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NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO STOP A CASE ABBANDONATE E SLOT Elisabetta Soglio

Da Corriere della Sera  15/04/2014

di Ela Parrino

È stato introdotto il nuovo regolamento edilizio, approvato ieri sera dalla maggioranza del palazzo Marino, con il voto contrario del centro destra e del Movimento 5 Stelle. Alcune novità apportate sono la possibilità di confiscare gli immobili privati in disuso; il divieto di realizzare sale gioco e scommesse in prossimità di scuole, chiese, ospedali e parchi; gli incentivi volumetrici per stabili riqualificati energicamente, per beni storici e per concorsi privati; gli spazi per le biciclette e per i giochi dei bambini all’interno dei cortili condominiali; le verifiche sulla stabilità degli edifici che abbiano 50 abbi, entro 5 anni dalla segnalazione. Quest’ultima notizia è quella che ha fatto più discutere, visti i 270 edifici che non hanno avuto interventi da almeno 5 anni e finalmente il Comune potrà metterci mano. Trascorsi i cinque anni e accertata la condizione di degrado, al proprietario giungerà prima una diffida ad eseguire gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. In caso di mancata risposta, interviene direttamente il Comune, mandando poi al conto privato, con l’aggiunta della sanzione. E se il comune lo vorrà, potrà destinare questi beni a destinazione pubblica o recuperare le aree. Il testo dovrà ora essere sottoposto alle osservazioni e poi tornerà in aula per il via libera definitivo. Il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris ha inoltre commentato che l’obbiettivo di questo documento è di rendere Milano accessibile, sostenibile, attenta alla cura e alla qualità dell’abitare. Il leghista Luca Lepore critica dicendo che la maggioranza non sa dare risposte a una città che si è ingessata, come dimostra il crollo degli oneri di urbanizzazione ma il centrista Manfredi Palmeri ribatte dicendo che ci sono alcuni consiglieri di sinistra che fanno a gara per farsi le foto un mezzo ai grattacieli, dopo aver votato contro quei progetti ai tempi in cui governava il centro destra. Secondo me questo nuovo regolamento edilizio migliorerà la nostra città di Milano, ristrutturando gli edifici trascurati che potrebbero essere e utilizzati dai privati o dallo Stato. Infatti alcune ville molto belle a volte vengono lasciate disabitate e in pessime condizioni. Ma oltre a questo, come ha detto De Cesaris, è un modo per rendere Milano accessibile, sostenibile, attenta alla cura e alla qualità dell’abitare. Per me non si dovrebbe esitare ad accettare l’apporto di modifiche al regolamento edilizio.

 

15 aprile 2014

Carta o tablet?

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Il Sole rafforza il primato digitale crescendo del 4,3% in febbraio Andrea Biondi

Da Il Sole 24 Ore 08/04/2014

di Gabriele Nicosia

Cattive notizie per l’editoria, i giornali cartacei perdono svariati punti nelle principali borse europee, ma allo stesso tempo i giornali in versione digitale hanno un incremento come Il Sole 24 che ha incrementato il proprio valore azionario del 115% oppure il 95% di Class Editori. Il passaggio dalla versione cartacea alla versione digitale è un problema più che riguarda sempre più giornali, il motivo è che ormai con la diffusione di tablet e smartphone che permettono direttamente la lettura di un quotidiano. Le persone non hanno interesse a comprare un giornale in carta pagando di più rispetto a quello elettronico. Anche se la versione digitale è diffusa, il vecchio giornale di carta vende ancora in quantità molto numerose come Il Sole 24 Ore con 165090 di copie. Secondo me è vero che le case editoriali dovrebbero tenersi al passo con i tempi ma è anche vero che il piacere di avere di il giornale di carta in mano è totalmente diverso.

8 aprile 2014

Mai sentito il Barbera Bianco?

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VINO, CONTRAFAZIONE PER DUE MILIARDI di Emanuele Scarci

Dal Sole 24 ore 08/04/2014

Cosa abbiamo capito:

«Un danno enorme per il nostro Paese e per i nostri produttori» commenta Daniele Rossi, ad di FederAlimentare servizi e neo presidente del cluster agrifood Miur, spiega come la contraffazione dei vini italiani nel mondo si sta diffondendo stimando un valore di circa due miliardi: esattamente il 30% dei sei miliardi che FederAlimentare stima, nel complesso, la piaga delle frodi di prodotti agroalimentari. Al raduno Vinitaly tenutosi a Verona è stato allestito addirittura uno stand, la “Cantina degli orrori”, cioè tutti i tentativi malriusciti di contraffazione e imitazione: dal Barbera bianco, prodotto in Romania al Chianti californiano. Per contrastare questa agro-pirateria gli industriali dell’alimentare hanno avanzato alcune proposte tra cui: costituzione di una rete di studi legali di riferimento, ripristino dei desk anticontraffazione e potenziamento delle ambasciate italiane per un maggiore monitoraggio e conseguente punizione legale. Secondo Maura Malaspina, assessore regionale dell’agricoltura per salvaguardare la produzione enologica nazionale servono accordi bilaterali e azioni promozionali che infatti sono già in corso con una trentina di paesi tra cui Canada e Stati Uniti. Penso che si debba contrastare la frode che colpisce queste nostre aziende italiane, che attraversano un periodo già difficile e impiegano tutte le forze possibili per assicurare al consumatore un prodotto genuino, sano e qualificato come è il vero prodotto italiano.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

8 aprile 2014