Category Archives: Ambiente

IL FOGLIO: L’osservatrice romana di Barbara Palombelli

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di Giuseppe Virago
Trastevere come il selvaggio west, ma senza sceriffo. Barbara Palombelli nel suo “angolo di libertà” denuncia il degrado che il quartiere di Trastevere sta avendo in quest’ultimo periodo. Da cadaveri sulle piste ciclabili a cipolle lanciate dalle macchine in corsa, da forze dell’ordine che se ne infischiano delle loro responsabilità a vomito sui marciapiedi. Secondo la giornalista ormai Trastevere è come il west raccontato nei film dove non ci sono né legge né regole, con la sola differenza che in quelle storie arriva sempre uno sceriffo che mette ordine. La colpa più grande delle istituzioni è l’indifferenza, l’indifferenza verso coloro che si erano impegnati a tutelare e proteggere: i cittadini, che chiedono a gran voce il loro aiuto venendo invece ignorati. Essendo nato e cresciuto a Trastevere questo articolo mi tocca da vicino. Il mio sogno fin da piccolo è sempre stato quello di diventare un commissario di polizia, perché ho sempre trovato ammirevole il modo in cui la polizia proteggeva e tutelava i cittadini ma adesso, leggendo questo articolo, mi sto ricredendo. Quando ero piccolo per me Trastevere era il più bel quartiere di Roma, un luogo pieno di storia e magia ma a vederlo adesso mi si spezza il cuore. Bisogna far tornare questo antico quartiere della città eterna al suo originario splendore con l’aiuto dei cittadini e soprattutto delle istituzioni.

27 novembre 2014

IL SOLE 24 ORE: Autosufficienti grazie al LED

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Il SOle 24ore/ Il LED vince per durata e qualità

Autosufficienti grazie sole Dario Aquaro

Da Il Sole 24 Ore  19/11/2014

Cosa abbiamo capito:

di Giuseppe Virga

Sconto sulle bollette grazie al sole. La nostra stella è una fonte di energia illimitata che può anche aiutarci a risparmiare qualcosa sulle bollette, grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici, infatti si può produrre energia autonomamente. L’energia prodotta non può essere consumata ma, grazie al sistema dello scambio sul posto, la si può vendere all’Enel che “sconterà” le prossime bollette successive. La convenienza di questo investimento dipende dall’autoconsumo e delle abitudini dell’utente e quindi bisogna tener conto di questi fattori prima di installare i pannelli. Le simulazioni del Solar Report Energy 2014 dicono che con un autoconsumo annuo del fabbisogno annuo totale del 30%, detrazione Irpef al 50%  e scambio sul posto, l’investimento si ripaga in 9 anni per il Nord e 8 per il Sud;, però servirebbe però  una produzione annua tra i 1100 kWh al Nord e 1200 kWh al Sud. Per chiunque volesse, in alternativa si possono installare pannelli solari termici per produrre acqua calda sanitaria. Utilizzare energia pulita fa bene al pianeta e adesso fa bene anche al portafoglio. Il fatto che adesso si guadagna anche facendo il bene per l’ambiente, cioè passare alle energie rinnovabili pulite piuttosto che usare i combustibili fossili, fa sperare che in un futuro più verde per l’umanità. Sicuramente il fatto che si può risparmiare sulle bollette mettendo dei pannelli solari sul tetto, convincerà anche i meno ecologici a fare qualcosa per l’ambiente facendogli avere anche un tornaconto personale.

 

19 novembre 2014

CORRIERE: Più succo nell’aranciata. La rivolta dei produttori

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La decisione era nell’aria da più di un anno ma ieri il Parlamento, con il parere favorevole del governo, ha approvato definitivamente un nuovo vincolo su alcune bibite, tra cui le aranciate, applicabile a chi produce in Italia. La nuova norma prevede che le aranciate contengano almeno il 20% di succo con l’obiettivo di incrementare la produzione italiana di agrumi. Sentitasi discriminata Assobibe, emette il suo parere sulla nuova decisione: l’associazione è contraria in quanto va a penalizzare la produzione di bibite made in Italy. L’associazione di Confindustria accusa il Governo di avere fatto un caso di autolesionismo, anziché di tutela delle industrie nazionali e dei loro lavoratori. È molto facile che dopo questa decisione molte aziende prendano l’iniziativa di delocalizzare i propri impianti in altri paesi dove non sarebbero sottoposte agli stessi vincoli. In base ala nuova legge, infatti, l’aranciata deve contenere il 20% di frutta soltanto se si produce in Italia, se invece la bibita arriva da qualsiasi paese appena fuori dai nostri confini, resta valido il vecchio 12%. Questo che si è creato è un bel dilemma, poiché se ci mettessimo nei panni delle aziende sarebbe solo un costo aggiuntivo e questo porterebbe lo spreco di denaro che in questo momento di crisi molte aziende produttrici di bevande non si possono permettere. Mettendosi d’altro canto nei panni degli agricoltori italiani questa nuova legge porterebbe molto denaro che non hanno mai avuto nelle loro tasche. Quindi è un bene o un male questa nuova legge? Lo scopriremo nei prossimi mesi.

22 ottobre 2014

IL GIORNALE: Arrivano gli scooter sharing a Milano: fino a 1500 motorini a disposizione

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Da Il Giornale 08/10/2014

di Jacopo Corsaro

Il piano scooter del Comune avrà una flotta compresa tra 1.000 e 1.500 mezzi. Noi cittadini ci chiediamo di cosa si tratta ? Questo servizio inizierà già dall’anno prossimo, su modello del car sharing, che consentirà di utilizzare il veicolo senza vincoli di prenotazione e di parcheggio. Con un veloce e semplice click si può trovare comodamente sulla mappa il veicolo più vicino e lo si può prenotare, parcheggiandolo poi indifferentemente nelle strisce gialle o blu del luogo di arrivo. A fine ottobre ci sarà un convegno con tutti i potenziali operatori, per avere un po’ di consigli per adattare il bando. Il bando che l’assessorato ha intenzione di lanciare entro la fine dell’anno ovviamente sarà ispirato a quello del car sharing, quindi senza monopoli. L’idea è che l’avviso pubblico esca nel 2014 e i servizi a inizio 2015, tra febbraio e marzo.

Questa è un’ottima idea da parte del comune, non solo perché offre un servizio molto utile ai cittadini ma anche perché, in previsione dell’Expo porterà molta credibilità alla città di Milano dato che i visitatori potranno usufruire di questo fantastico servizio. Però se ci dovessimo mettere nei panni delle case motociclistiche questa idea dello scooter scharing non sarebbe vista di buon occhio, poiché porterebbe a una diminuzione degli introiti annui della vendita degli scooter. Io dico attenzione.

8 ottobre 2014

Una nuova edilizia per Milano

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NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO STOP A CASE ABBANDONATE E SLOT Elisabetta Soglio

Da Corriere della Sera  15/04/2014

di Ela Parrino

È stato introdotto il nuovo regolamento edilizio, approvato ieri sera dalla maggioranza del palazzo Marino, con il voto contrario del centro destra e del Movimento 5 Stelle. Alcune novità apportate sono la possibilità di confiscare gli immobili privati in disuso; il divieto di realizzare sale gioco e scommesse in prossimità di scuole, chiese, ospedali e parchi; gli incentivi volumetrici per stabili riqualificati energicamente, per beni storici e per concorsi privati; gli spazi per le biciclette e per i giochi dei bambini all’interno dei cortili condominiali; le verifiche sulla stabilità degli edifici che abbiano 50 abbi, entro 5 anni dalla segnalazione. Quest’ultima notizia è quella che ha fatto più discutere, visti i 270 edifici che non hanno avuto interventi da almeno 5 anni e finalmente il Comune potrà metterci mano. Trascorsi i cinque anni e accertata la condizione di degrado, al proprietario giungerà prima una diffida ad eseguire gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. In caso di mancata risposta, interviene direttamente il Comune, mandando poi al conto privato, con l’aggiunta della sanzione. E se il comune lo vorrà, potrà destinare questi beni a destinazione pubblica o recuperare le aree. Il testo dovrà ora essere sottoposto alle osservazioni e poi tornerà in aula per il via libera definitivo. Il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris ha inoltre commentato che l’obbiettivo di questo documento è di rendere Milano accessibile, sostenibile, attenta alla cura e alla qualità dell’abitare. Il leghista Luca Lepore critica dicendo che la maggioranza non sa dare risposte a una città che si è ingessata, come dimostra il crollo degli oneri di urbanizzazione ma il centrista Manfredi Palmeri ribatte dicendo che ci sono alcuni consiglieri di sinistra che fanno a gara per farsi le foto un mezzo ai grattacieli, dopo aver votato contro quei progetti ai tempi in cui governava il centro destra. Secondo me questo nuovo regolamento edilizio migliorerà la nostra città di Milano, ristrutturando gli edifici trascurati che potrebbero essere e utilizzati dai privati o dallo Stato. Infatti alcune ville molto belle a volte vengono lasciate disabitate e in pessime condizioni. Ma oltre a questo, come ha detto De Cesaris, è un modo per rendere Milano accessibile, sostenibile, attenta alla cura e alla qualità dell’abitare. Per me non si dovrebbe esitare ad accettare l’apporto di modifiche al regolamento edilizio.

 

15 aprile 2014

Il Rapporto PEN sulla situazione climatica/2

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EUROPA A RISCHIO IN UNA TERRA SEMPRE PIU’ CALDA Stefano Rizzato

Da La Stampa 01/04/2014

Cosa ne pensiamo:

di Giuseppe Virga

La temperatura si sta innalzando: questo dice il nuovo rapporto dell’ONU sul clima. Con il summit di Parigi 2015 si spera di trovare un accordo che possa diminuire le emissioni. La mia opinione è che invece di aspettare il summit del 2015, l’ONU dovrebbe programmare già da subito una riunione straordinaria per fronteggiare questo grave problema ambientale. Noi su questo pianeta siamo solo di passaggio, quindi è giusto che lo teniamo pulito per le generazioni future e quindi per i nostri figli.

1 aprile 2014

Il Rapporto PEN sulla situazione climatica/1

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Europa a rischio in una Terra sempre più calda Stefano Rizzato

Da La Stampa 01/04/2014

Cosa abbiamo capito:

di Agostino Giardiello

Ci potrebbe essere un allarme riguardo l’innalzamento della temperatura. Lo riporta il rapporto PEN, si saprà probabilmente intorno al 2015 a Parigi. I gas serra, il consumo di suolo e lo sperpero di risorse hanno portato e porteranno ulteriormente a effetti come l’innalzamento della temperatura. Indipendente da cosa i governi decideranno di fare, la temperatura da qui al 2040 si alzerà ulteriormente.

Ora però c’è un obbiettivo più contingente e urgente: adattarsi ai cambiamenti e prevenire i disastri. E’ necessario lavorare sul rischio idrogeologico, proteggere il territorio dalle piene e dall’erosione del suolo. L’adattamento da solo non basta per evitare che il riscaldamento globale negli ultimi anni, vada oltre i due gradi ed è fondamentale contenere i costi delle politiche di adattamento.

A patire le conseguenze dell’innalzamento della temperatura saranno soprattutto i poveri e gli immigrati – spiega il rapporto.

1 aprile 2014