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CORRIERE: A Venezia un carnevale targato Expo

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di Aaron Paul Cruz
L’Expo invade il Carnevale di Venezia che per la prossima edizione, dal 31 gennaio al 17 febbraio, sarà dedicato alla festa più golosa del mondo. Si parte dal concetto medievale, con il suo mondo alla rovescia, e si dà spazio alla fantasia di ciascuno esaltando l’idea della sacralità del cibo. Da qui parte l’omaggio veneziano che vedrà coinvolte tutte le istituzioni culturali cittadine che proporranno eventi legati al tema del cibi con aperture straordinarie; E poi ci sarà un itinerario artistico attraverso le chiese, le nozze di Cana e altre tele religiose legate a questo argomento. In piazza San Marco verrà ricostruita La Fenice su cui sfileranno le maschere e si ispireranno al cibo.
Questo evento creato dall’invasione dall Expo nel Carnevale di Venezia è un’idea molto interessante perché incrementa il turismo partendo proprio dall’età del Medioevo dove la sacralità del cibo era molto importante, fino al giorno d’oggi.

22 ottobre 2014

IL GIORNALE: Il Marketing per rendere ‘buona’ la cannabis

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di Ela Parrino

Il Colorado fu il primo stato a legalizzare la vendita di marijuana a scopo ricreativo nel 2012. Il New York Times è andato a scovare le strategie che da quelle parti cominciano ad attecchire. Prima regola per fare colpo: chi opera in questo settore dovrebbe smettere di chiamarle «canne» e preferire la parola «cannabis»; usare le parole «consumo» e «prodotto» al posto di «fumo». Secondo le fondatrici di Cannabrand, i commessi dei negozi non dovrebbero indossare oggetti facilmente posizionabili tra gli stereotipi, come ad esempio magliette con foto di Bob Marley o magliette multicolori anni Settanta. Un’idea che si sta diffondendo è l’e-cigarette con cannabis, giusto per dare alla sigaretta in questione l’aspetto di un oggetto che si può esibire e tenere tranquillamente in tasca o in borsa. A novembre, invece, si voterà in Alaska, District of Columbia e Oregon, dove gli elettori decideranno se fare come il Colorado e di ignorare l’errato divieto federale su una droga assai meno pericolosa dell’alcool. Il NYT afferma che questi stati si stanno imbarcando in un esperimento pericoloso, anche se in Colorado la scelta di legalizzare la marijuana ha portato circa 18,9 milioni di dollari nelle casse dello stato.
Sono più contro che a favore della legalizzazione della cannabis. I motivi per cui sono contro alla sua legalizzazione è che ha effetti dannosi sulla persona che assume questa sostanza sia in termini fisici, sia in termini psicologici. Potrebbe mettere in pericolo la vita della persona o di quelle insieme a essa; ad esempio se fosse alla guida, potrebbero essere a rischio incidente. Il fatto che qualcuno assuma marijuana potrebbe indurre anche i suoi amici a provare e probabilmente ne diventerebbero dipendenti, e indurrebbero a loro volta i loro amici e così via, creando un giro di droga molto vasto. Questo giro potrebbe diventare anche pericoloso, qualora lo spacciatore finisse le dosi da distribuire e i suoi clienti ne avessero bisogno, essi potrebbero diventare anche molto aggressivi durante il periodo di astinenza e farebbero qualunque cosa per una sola dose.

13 ottobre 2014

REPUBBLICA: Ebola, primo caso negli USA.

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Commento di Lorenzo Radice

E’ il primo caso di virus Ebola diagnosticato ad un paziente negli Stati Uniti. E cosi si materializza l’incubo di questa nuova malattia che comincia a viaggiare nel mondo, trasportato ovviamente da esseri umani, che si trasferiscono dall’Africa verso altri continenti. L’annuncio è stato dato ieri sera dal Centers for Disease Control, l’autorità sanitaria americana; il malato è un uomo che è approdato negli Stati Uniti dalla Liberia, in Africa occidentale. I sintomi sono arrivati però dopo diversi giorni che si trovava in Texas, quindi potrebbe avere contaminato altre persone; è infatti scattata la caccia a altri possibili contagiati. Il paziente è stato ricoverato allo Health Presbyterian Hospital a Dallas ed è stato sottoposto a un regime di quarantena rigorosa, in totale isolamento. Questa vicenda ha suscitato nuove apprensioni, in quanto un po’ di tempo fa erano stati contagiati due medici e una suora infermiera impegnati sul fronte della battaglia contro l’epidemia in Africa. La vicenda accaduta l’altro ieri però è totalmente diversa perché si tratta di un passeggero arrivato per conto proprio negli USA, trasportando con sé il virus e per questo motivo si aprono nuovi scenari. Stando agli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, il virus Ebola, la cui apparizione risale al 1976, di colpo quest’anno ha superato le 3000 vittime. È un virus particolarmente letale: la percentuale dei morti sfiora la metà di coloro che sono stati contagiati (6500), sempre secondo l’Organizzazione, aumentando sempre di più. Essendosi manifestati i sintomi diversi giorni dopo, sarebbe opportuno sviluppare controlli a tutte le persone che l’uomo ha incontrato all’arrivo e aumentare le visite ai passeggeri che magari inconsci di essere contagiati diffondendo la malattia.

3 ottobre 2014