Siamo troppi vecchi per queste case

CASE DI RIPOSO AL COLLASSO di Diego Colombo e Rossella Redaelli.

Da Corriere Della Sera15/04/2014

Cosa abbiamo capito:

di Grecia Gonzales

La crisi economica mette a dura prova le famiglie. Gli anziani che hanno più di 75 anni in provincia di Monza e Brianza sono il 9,5 % della popolazione ovvero 81,119 di abitanti. Le strutture pubbliche o convenzionate nei 55 comuni brianzoli sono 34 mentre le domande d’ingresso sono 813 in più rispetto ai letti disponibili nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). Questo fa si che le province siano in allarme a causa dell’ aumento degli over  75, le strutture socio-sanitarie non sono in grado di coprire le richieste. In Brianza le Rsa non bastano a far fronte alle crescenti richieste di ricovero e possono ospitare solo 3,128 anziani. Troppo pochi. I più fortunati riescono ad ottenere un posto in otto mesi. Gli altri aspettano un anno, a volte anche di più. Un calvario, di cui fanno le spese le migliaia di famiglie brianzole che hanno un anziano non autosufficiente che avrebbe bisogno di essere ospitato in una casa di riposo e che invece grava da mattina a sera sulle spalle dei congiunti. E, quando riescono a trovare una sistemazione, è sempre in residenze con le rette che sfiorano i 100 € al giorno. Meno è quasi impossibile.

Uno studio della Asl di Monza mostra che la popolazione è cresciuta costantemente dal 1997 ad oggi, tale per cui il rapporto tra popolazione anziana e numero di posti letto disponibili è tra i più bassi: 4,12% rispetto al 6% lombardo. È anche vero, però, che l’esigenza di ricovero in strutture socio-sanitarie per la Brianza è relativamente recente. La crisi economica sta mettendo in difficoltà le famiglie che hanno un anziano ricoverato in una Rsa. Si cerca in tutti i modi di contenere i costi ma non si riesce a far pagare alle famiglie meno di 2000 € al mese per garantire un servizio di qualità. Le Rsa più economiche, con rette tra i 60 e i 70 € al giorno, hanno le liste più lunghe. La struttura più grande d’Italia è costata 9 milioni. Con la costruzione del nuovo centro si sono liberati sessanta posti per gli anziani in lista d’attesa spiega Roberto Mauri, presidente della cooperativa. A marzo sono stati inseriti i nuovi posti tenendo conto delle diverse esigenze di ognuno. Creando così due nuclei per i malati di Anzheimer. Il problema rimane, carenza di posti nelle strutture socio-sanitarie, rette troppo alte da 100 € al giorno e lunghe liste d’attesa.

 

16 aprile 2014

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