La Russia deve “pagare” l’Ucraina/1

Published Post author

EUROPA STATI UNIT, SCATTANO LE SANZIONI

di Beda Romano

Da il sole 24 ore 18/03/2014

Cosa abbiamo capito:

di Camilla Donati

È il giorno delle sanzioni per la Russia. Mentre gli Stati uniti decidevano sanzioni più incisive colpendo il potere russo al vertice, l’Unione Europea sceglieva un atteggiamento più conciliante nel tentativo di non chiudere la porta a Mosca che si trova in una delle crisi più gravi est-ovest dalla caduta del muro di Berlino. Vista la mancata apertura di negoziati tra Russa e Ucraina l’America ha deciso nuove sanzioni verso Mosca sperando che comunque si adoperi per raffreddare le tensioni.

Germania e Italia si sono adoperate per ridurre al minimo le sanzioni e per evitare ritorsioni russe tenendo aperto il dialogo con il presidente Putin, se l’Unione Europea avesse deciso di colpire più duramente come avrebbero voluto i paesi dell’est Europa la crisi avrebbe avuto dei momenti veramente drammatici.

Il ministro degli esteri tedesco ha spiegato che le sanzioni sono un messaggio alla Russia ma anche un messaggio di solidarietà ai paesi Baltici preoccupati per il futuro. L’Unione Europea è alla ricerca di un delicato equilibrio, Obama ha avvertito che Mosca deve porre fine alle incursioni militari in territorio Ucraino.

18 marzo 2014

L’aereo fantasma

Published Post author

RANDE CACCIA ALL’AEREO SPARITO “DIROTTATO NELLA TERRA DEI TALEBANI”

Maurizio Molinaro

Dalla Stampa 18/03/14

Cosa abbiamo capito:

di Lorenzo Radice

Ventuno satelliti cinesi, le forze aeronavali dell’Australia, l’intelligence di quindici paesi, la task force parigina che ritrovò l’aereo dell’Air France nell’Atlantico del sud e il sistema di sorveglianza planetaria del Pentagono: l’imponenza della caccia al Boeing della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo tradisce il timore che possa essere caduto nelle mani di un gruppo terrorista con un piano per usarlo. Le due capitali più impegnate nella ricerca del volo 370 sono Canberra e Pechino. Il premier australiano Tony Abbot ha informato il parlamento che le forze aeronavali guidano le ricerche nell’Oceano Indiano Meridionale grazie ai velivoli Orion. Ciò significa cercare il Boeing in una miriade di isole con particolare attenzione a quelle che dispongono di piste d’atterraggio. “Faremo il nostro dovere nei confronti delle famiglie delle 239 persone a bordo” promette Abbott. Sono fonti dell’aviazione australiana a far sapere a The Indipendent che “il Boeing dopo aver disattivato le comunicazioni è sceso a 1500 metri d’altezza, con l’intento di sfuggire ai radar come fanno i militari”. L’aereo ha attraversato “almeno tre nazioni” a bassa quota prima di atterrare “fra Afghanistan e Pakistan” ovvero nell’aerea dei Talebani. Una delle ipotesi è che il dirottamento abbia la firma dei separatisti Uiguri e dunque Pechino teme di essere l’obbiettivo del possibile attacco con un aereo-missile simile a quelli dell’11 settembre 2001. 

18 marzo 2014

La Ferrari al Salone di Ginevra

Published Post author

FERRARI, INNO ALL’INNOVAZIONE CON CALIFORNIA T E APPLE, Michele Fenu

Da La Stampa 11/03/2014

Cosa abbiamo capito:

La presentazione della Ferrari California T ha permesso a Montezzemolo di parlare anche del CarPlay (sistema che permette la connessione con il proprio iphone alla Ferrari FF per usare mappe, messaggi, musica e telefonare), questo dispositivo verrà installato anche sulla California T. Il Presidente è contento della produzione delle Ferrari anche se ha deciso di interromperne perché questa macchina sta diventando una macchina sempre più comune, se così si può dire, tra i ricchi, infatti la Ferrari spedirà questi nuovi modelli anche in Azerbaijan arrivando a fornire 63 paesi. Montezzemolo si lamenta del fatto che in Italia ci sia troppa pressione fiscale e le persone non sono interessate a prendere un Ferrari quindi l’azienda è costretta a diffondere i propri prodotti all’estero, allo stesso tempo il proprietario della Ferrari è anche felice di aver portato il marchio del Made in Italy nel mondo.

di Gabriele Nicosia

11 marzo 2014

Il Neoministro Padoan ‘esordisce’ a Bruxelles/2

Published Post author

PADOAN: ALL’ UE NON CHIEDIAMO FAVORI “MENO TASSE CON RIDUZIONI DI SPESA”

Ivo Caizzi

Corriere della Sera

Martedì 11 marzo 2014

Cosa ne pensiamo:

Finalmente meno tasse!

Ritengo buona l’iniziativa del neoministro dell’economia Pier Carlo Padoan che dà priorità al rilancio della crescita e all’occupazione, propone tagli alle tasse con riduzioni di spesa. Giustamente chiede due o tre anni di tempo per vedere risultati positivi. Vedo corretta l’idea di avere un rapporto collaborativo e non conflittuale con Bruxelles. Il Ministro Padoan pur sentendosi in linea col governo precedente, si dissocia da questo, riguardo alle previsioni di crescita del pil, avvicinandosi al parere della commissione europea che parla di una crescita dello 0,6% e non dell’1,1% come diceva il presidente Letta. Il Ministro infatti preferisce essere prudente e trovo questo atteggiamento onesto e leale nei confronti dei cittadini avendo visto nel passato troppe promesse non mantenute.

Lorenzo Radice

11 marzo 2014

Giorgio Squinzi a Matteo Renzi/2

Published Post author

Ridurre il cuneo fiscale delle aziende è l’unica strada per creare occupazione” Giorgio Squinzi

Da Corriere della Sera 11/3/2014

Cosa ne pensiamo:

di Giuseppe Virga

Caro Direttore molti vorrebbero farci credere che siamo fuori dalla crisi.” Queste le parole di Giorgio Squinzi a Matteo Renzi. Ai miei occhi di studente quindicenne mi sembra che Giorgio Squinzi abbia ragione perché anche se i “numeri stanno tornando a nostro favore” non dobbiamo farci ingannare dalle apparenze, ma dobbiamo invece intervenire sul cuneo fiscale per crescere la competitività con paesi come la Germania. In questi ultimi anni molte imprese hanno chiuse e molte famiglie si sono trovate senza posti di lavoro se cercassimo di ridurre il costo del lavoro questa crisi per l’Italia potrebbe diventare un lontano ricordo anche perché, se le imposte verso le imprese diminuissero, ci sarebbe anche la possibilità di assumere e finirebbe anche la disoccupazione. Dobbiamo cercare di ridare competitività al paese e alle sue imprese perché l’Italia ne ha bisogno e soprattutto gli Italiani ne hanno bisogno.

11 marzo 2014

La Ue ci fa tagliare, ma un po’ alla volta/2

Published Post author

IRAP E IRPEF, L’IPOTESI DI UN TAGLIO A RATE. SPUNTA LA STRETTA SULLE REVERSIBILITÀ

Antonella Baccaro, Lorenzo Salvia

Corriere della Sera

Martedì 11 marzo 2014

Cosa ne pensiamo

Corriere della Sera 10/03/2014

Corriere della Sera 10/03/2014

Sarà finalmente la volta buona? Tutti quanti lo speriamo. In questo periodo purtroppo l’Italia è in crisi e abbassare le tasse sarebbe la miglior cosa da fare. Questa azione comporterebbe un maggiore acquisto di beni o servizi da parte dei cittadini che porterebbe le aziende a produrli, che a sua volta causerebbe l’aumento della domanda di lavoro. Ma invece di pensare ad abbassare le tasse lo Stato cosa fa? Aumenta la spesa militare per l’acquisto di caccia F-35 che in questo momento sono davvero inutili, ma finalmente hanno capito che queste spese vanno tagliate.

Ela Parrino

11 marzo 2014

La Eu ci fa tagliare, ma un po’ alla volta/1

Published Post author

IRAP E IRPEF, L’IPOTESI DI UN TAGLIO A RATE SPUNTA LA STRETTA SULLE REVERSIBILITÀ, Antonella Baccaro, Lorenzo Salvia

Da Corriere della Sera 11/03/2014

Cosa abbiamo capito:

di Corrado Mallia

A Bruxelles si discute la riduzione del cuneo fiscale – percentuale che indica il rapporto tra tutte le imposte sul lavoro e il costo complessivo del lavoro – da 10 miliardi, promessa dal governo Renzi. Ieri il ministro dell’economia italiana, Pier Paolo Padoan, ha annunciato che il taglio sarà coperto in modo permanente grazie al taglio delle spese pubbliche. Tutto ruota attorno alla possibilità di utilizzare nella fase transitoria i proventi dal rientro di capitali esteri, ma Palazzo Chigi sembra serrato. Se i fondi non fossero disponibili si procederebbe in due tappe: la prima con un riduzionedi 2-3 miliardi di euro, finanziata con i fondi che il governo ha giá reperito, e la seconda con l’introduzione di una tassa sulle rendite finanziarie e i grandi patrimoni. Se Bruxelles dovesse insistere per avere coperture tutte strutturali, i tagli riguarderebbero anche i settori non coinvolti nella spending review, per esempio potrebbe essere limitato l’acquisto degli aerei di guerra F-35, oppure fissato un tetto alle pensioni di reversibilitá e ai sussidi. Per quanto riguarda IRPEFe IRAPil percorso del governo potrebbe durare due anni: se il taglio del cuneo fiscale 2014 dovesse andare tutto all’IRPEF quello del 2015 riguarderebbe l’IRAP. Un progetto sicuro sta giá partendo è quello per la ristrutturazione delle scuole pubbliche, infatti i comuni sono giá in possesso di 2 miliardi. Il Governo Renzi ha annunciato anche un altri provvedimenti, il jobs act, disegni di legge per la semplificazione del mercato del lavoro e la riforma degli ammortizzatori sociali con una rimodulazione dei fondi.

11 marzo 2014

Questione Ucraina (Corriere della Sera)/2

Published Post author

Cosa ne pensiamo:

PIENAMENTE ALLINEATI CON L’OCCIDENTE” l’ITALIA ORA NON VUOLE RESTARE DA SOLA di Paolo Valentino

Commento:

L’Italia è e resta in linea con gli altri Paesi” queste le parole di Palazzo Chigi sulla posizione da prendere nei confronti della Russia. L’Italia in questo momento ricorda un bambino, che tende a seguire i grandi per evitare di perdersi. In questo momento il G7 è in una situazione da paciere che cerca di mettere pace tra la Russia e l’Ucraina e che spera in un accordo pacifico tra i due senza arrivare allo scontro armato. Personalmente posso dire che il G7 e l’Italia, anche se quest’ultima per ragioni sbagliate, vogliono solo cercare di mantenere la pace tra i due stati evitando il preludio di una nuova guerra e penso di parlare a nome di chiunque dicendo che devono farcela; anche perché l’Ucraina ha avuto tantissimi morti in questi ultimi mesi e che questi non devono aumentare.

Giuseppe Virga

4 marzo 2014

Questione Ucraina (Corriere della Sera)/1

Published Post author

Cosa abbiamo capito:

 ”PIENAMENTE ALLINEATI CON L’OCCIDENTE” L’ITALIA ORA NON VUOLE RESTARE SOLA di Paolo Valentino

 

Il governo di Renzi si presenta come contrario al blocco dei lavori preparatori del G8 di Sochi a giugno. Ma si trattava di un malinteso infatti il nostro paese aveva appena firmato una dichiarazione nella quale i membri del G7 annunciavano di voler sospendere attività riguardanti la preparazione del vertice di Sochi fino a che la situazione non si fosse stabilizzata: per cui l’Italia non si è mai trovata fuori rotta. Mongherini ha aveva dichiarato che l’Italia avrebbe risolto la crisi tramite il dialogo. Infatti anche il comunicato del G7 rivolge un appello verso la Russia. La posizione italiana è quindi di risolvere i problemi tra Ucraina e Russia con la forza si deve provare a parlare e a placare i problemi con il dialogo.

Resta che un problema c’è stato: che, Roma potrebbe trovarsi isolata dal convoglio europeo; che la Presidenza del Consiglio si è precipitata per ribadire l’allineamento italiano.

Agostino Giardiello

4 marzo 2014

La Città della Scienza (IlSole24Ore)/2

Published Post author

Cosa ne pensiamo:

CITTÀ DELLA SCIENZA IN DIRITTURA D’ARRIVO Vera Viola

Siamo più forti noi a ricostruire la Città della Scienza o la mafia a distruggerlo?

 Ma la differenza delle tempistiche è netta: per distruggerlo solo quattro mesi per ricostruirlo quattro anni. Ormai viviamo in un Italia molto meno sicura di era una volta; poi per le azioni della mafia, ci devono rimettere i cittadini, lo Stato e i Comuni e in questo periodo di crisi è sempre più difficile trovare il fondi. Per quanto la mafia possa distruggere, i cittadini, lo Stato e i Comuni sono pronti a spendere i propri soldi per ricostruire questi edifici che sono importanti per la società.

Ela Parrino

4 marzo 2014