AVVENIRE: INCAPPUCCIATI ASSALTANO UN CIRCOLO DEL PD di Davide Re

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Da Avvenire 12/11/14
Cosa abbiamo capito:
di Lorenzo Radice
Assaltata la sede del Pd! La notizia irrompe a metà di un pomeriggio piovoso, che di lì a poco prende le sembianze delle notti buie degli anni di piombo. Il dramma si consuma a Corvetto, periferia popolare di Milano, dove da mesi a farla da padrone sono gli abusivi delle case Aler, soprattutto rom o affiliati ai clan della camorra, ma anche disperati, famiglie povere ed emarginanti che per non dormire sulla strada occupano una casa. Ore 15:30, il segretario milanese del Sunia, Stefano Chiappelli aveva appena finito il suo intervento e stava per dare la parola alla ventina di presenti, parecchi anziani, quando in quei quaranta metri quadrati è esplosa con violenza la tensione che da qualche giorno nelle case Aler covava sotto la cenere; infatti martedì prossimo partirà il piano “sgomberi veloci” coordinato dalla prefettura. In quel piccolo luogo si è scatenato il terrore, tutto per mano di una quindicina di incappucciati o con la maschera di “Guy Fawkes” e con la V di vendetta scritta sulle magliette. Hanno divelto la porta del circolo e l’hanno preso d’assalto, rovesciando librerie, spandendo vernice rossa ovunque. Qualcuno ha visto nella confusione un fumogeno, altri un estintore interamente scaricato, mentre gli anziani hanno cominciato a respirare a fatica. Mentre dentro gli incappucciati spaccavano tutto, fuori un altro gruppo provava a dare dimostrazione di quanto succedeva srotolando uno striscione con lo slogan: «No agli sgomberi, blocchiamo la Tav». Con l’arrivo dei carabinieri, della polizia locale e dei soccorsi, il tutto si interrompe bruscamente. Ci sono anziani feriti a terra e anziani che fanno fatica a respirare, ma nessuno ferito grave. L’agguato scuote il mondo della politica, riportando l’attenzione su quelle periferie in ginocchio che da mesi, anni, chiedono risposta. Le istituzioni milanesi fanno saper che non si piegheranno a queste intimidazioni, per ora si temono altri agguati. Il problema andava risolto agli albori, quando i cittadini della zona avevano fatto intendere una richiesta d’aiuto, ora quelle persone, considerate fasciste, non hanno tutti i torti a ribellarsi perché, se dopo anni di richieste non è stato effettuato alcun miglioramento, vuol dire inevitabilmente che bisogna sollecitare le istituzioni, in questo caso si e scelta la via violenta. Forse era proprio questo l’idea di questi quindici “Guy Fawkes”…chiedere ancora una volta aiuto e risolvere una volta per tutte la questione.

13 novembre 2014

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